martedì 6 ottobre 2009

il blog si è spostato su wordpress

il link è questo http://pontitibetani.wordpress.com/

giovedì 17 settembre 2009

passando da qui

per vedere cosa succede nei vostri blog, su wordpress non vedo gli aggiornamenti in modo così comodo - ci devo studiare per averli anche di là .. lo so...

ma è come andare a casa dei tuoi, a risentir odori familiari, il tuo cuscino...

sabato 12 settembre 2009

nuovi post su wpress

i mille volti della violenza

venerdì 11 settembre 2009

da oggi su wordpress

alla fine dopo un mese e passa che ho pronto il blog su wpress, ho importato tutti i post e i commenti, inserito quasi tutte le quisquilie e pinzillacchere, i bannerini ethical correct e la cose a cui tengo, insomma dopo un lungo lavorio sui template, i temi e roba varia devo andare a vivere in qualla nuova casa...

ma mi viene il magone.
blog dipendenza?
paura del nuovo?


i commenti di oggi li esporto e rispondo sul nuovo blog
vabbè da oggi venite di la!!

ma questo mi mancherà da pazzi, mah insensatezza e  romanticherie femminee??



mercoledì 9 settembre 2009

facciamo un giochino ...

le tre verità del tuo lavoro: tre positive e tre negative.

allora ben lungi da me ogni velleità filogovernativa: trovando che le varie riforme in atto siano capziose e stupide e sommamente disoneste nelle premesse negli sviluppi e nelle finalità.
però ognuno di noi, toccato negli interessi lavorativi e monetari, finisce per fare quadrato attorno al lavoro. assolvendone le criticità che fino a tre gg prima esecrava.

in realtà in questo momento il giochino dell'onestà non lo proporrei a nessuno.
e mi ostino a fare quadrato pur conoscendo le criticità di alcuni lavori.
però mi dico che in un diverso momento politico l'onestà intellettuale dovrebbe sortire alcuni cambiamenti che partono da chi lavora e vuole la qualità per se e per la rete che contribuisce alla costruzione del lavoro.

oggi la sola logica possibile è la tecnica della testuggine, mutuata non solo dalla visione del film 300 di frank miller ma anche usata dalle truppe dell'antica roma.
la cosa non mi soddisfa per nulla. però.


minus habens


in attesa di decidere se le graziose 30, ragazze 30 posson bastare ...
e di capire se io debba o voglia considerarle minus incapaci di valutare e quindi vittime di abuso psicomediatico, 
se poi alla fine decida di  comprendere se siano dotate della capacità di intendere e volere e allora si collochino nel settore persone stronze ...



insomma in questo vacuum mi trovo a leggere sul blog di gilioli che l'utilizzatore finale un giorno, datosi per malato, bigiò il lavoro, per star al calduccio di casa con alcune delle 30 ragazze, trenta!!




il pensiero successivo va al povero ministro brunetta che tanto si impegna per fare funzionare il bel paese e nel mandar a andare a lavorare gli italici fannulloni.


forse d'ora in poi pure avendo la febbre a 40° sarà meglio accampar la scusa che si deve stare a letto a fornicare selvaggiamente ....

brunetta perdonerà di sicuro ... no?

qualcosa di bianco - rilancio

grazie all'erinni che ne fa un post.

Video - L'allarme delle donne "l'abc delle nostre libertà è a rischio"

Forum, l'allarme delle donne: "L'abc delle nostre libertà è a rischio”

Fonte l'Unità
Nadia Urbinati, docente di Teoria politica e ideologie moderne alla Columbia University e al Sant'Anna di Pisa, con Paola Concia, Vittoria Franco, Susanna Cenni, Alessandra Bocchetti, Maite Larrauri, Siriana Suprani e – in collegamento telefonico – la regista Lorella Zanardo, al forum organizzato nella nostra redazione per fare il punto su donne, corpo potere, iniziativa politica femminile, dopo un mese di riflessioni, articoli, analisi, idee...

il video non è pubblicabile direttamente qui, questo è il link http://video.unita.it/?video=1335

se il buon giorno si vede dal mattino ...

1. fa freddo, per il mio metabolismo tarato sul deserto  30°01'“N31°13'“E    (gizah - egitto).

2. il cielo è grigetto, un colore privo di senso.
3. post odierni sui blog che, sino ad ora,  ho letto sono improntati ad un sano e realistico pessimismo.
4. la mini figlia è raffreddata per la prima volta nei sui lunghi 14 mesi di vita (sars? aviaria? suina?)
5. devo ancora vedere la rassegna stampa on line ma non credo che la faccenda migliorerà di molto.

insomma il futuro medio venturo non è roseo.

devo trovare qualcosa per uscirne ...

lunedì 7 settembre 2009

dono dell'ubiquità

per un pò sarò qui e la. 

poi vi avviso quando pontitibetani passa definitivamente a wordpress

uso del corpo - giocare alla consulenza

domani vado a consulenzare da consulente. 

roba seria.
roba da mettere insieme due stracci di vestito che siano me e che parlino di me.
vestiti ufficiali, insomma.
indossare il ruolo, si dice.
ma senza perdere la mia identità, quella che sono io.

poi ho pensato che il quel contesto il mio pezzo di consulente sarà quello di chi porterà il linguaggio del corpo, l'approccio psicomotorio, il corpo che agisce, pensa e narra.
e che il mio sguardo e la mia parola dovrà dire questo, dovrà restituire la complessità del corpo ad un contesto che l'ha persa e non la vede più.

il tutto comincerà subito a partire (banalmente) da come mi vesto, da come parla il mio corpo attraverso i colori e gli oggetti che porta con se, attraverso abiti che permettono o meno movimenti, scarpe che esprimono possibilità differenti di movimento e via di seguito.


ovviamente questo post non ha un senso alcuno se non lo relativizzo all'uso del corpo e dell'abbigliamento che si fa, se non lo astraggo da pensonale e lo lancio nel web a farsi un giretto ...

di post sui corpi, sulle veline e via di seguito ne ho sprecati anche troppi, è vero! ma più ci penso e più mi sembra che complessificare il "corpo" sia la strategia mancante che ci permetterebbe di uscire dalla crisi profonda che ci blocca.

il che vuole dire che non andrò vestita con mini, tacchi a spillo e tette al vento, come se l'unica cosa comunicabile per una donna sia la sua femminilità. 
e mi chiedo se poi sia così vero che gli uomini capiscono la femminilità di una donna solo se gli viene sbattuta sul naso (?).




disingaggio alla fo

jacopo, si intende

io dell'aquila non ho molto da dire

a parte che se ne legge in giro ma che ci stanno riempiendo di panzanate sulla megaricostruzione spaziale delle case ... con jacuzzi e campi da tennis in ogni villa, mausuolei compresi 

quindi se ne legga qui e qui e anche qui

la colpa va presa a piccole dosi ...

facciamo un esempio.

voi lavorate in una comunità alloggio minori, la coordinate è il vostro lavoro (o lo era come nel mio caso), ad un certo punto come è nella prassi arriva un minore su mandato del tribunale dei minorenni.
questo  è ciò che vedrete succedere per ogni cosa che non funziona (indipendentemente che sia essa macroscopica o banale):
  • il minore incolpa voi/gli educatori di essere cattivi/stronzi (la tipologia di offesa varia a seconda dell'età e del tasso di disagio accumulato precedentemente)
  • la famiglia del minore incolpa a seconda l'assistente sociale, il giudice, voi/gli educatori, il minore stesso
  • l'assistente sociale incolpa la famiglia, la collega psicologa,  il sindaco, voi/gli educatori, il minore
  • la scuola incolpa il minore, la famiglia, l'assistente sociale, voi/gli educatori
  • il giudice in qualche caso è l'unico che si limita a formulare un giudizio, oppure incolpa la troppa mole di lavoro, il ministero
  • la psicologa non giudica mai, ma da la colpa a voi/educatori, alla famiglia, alla scuola
  • gli educatori incolpano voi e voi gli educatori, ma anche l'assistente sociale, la famiglia, la scuola, la precedente comunità, la psicologa, il giudice, il minore.
  • il comune di provenienza del minore incolpa l'assistente sociale, il giudice, la famiglia, voi/gli educatori
  • la neuropsichiatria e/o il cps e/o il sert e/o altra struttura facente parte della rete dei servizi incolpa a turno un pò tutti.
  • voi incolpate e vi incazzate con tutti quanti in un colpo solo. e il ciclo rincomincia e continua come dotato di moto perpetuo
è possibile che io abbia dimenticato qualche attore in questa simpatica commediola dei sensi di colpa attribuiti ad altri.
la colpa può venire "rifilata" ad uno, a molti o a tutti insieme indiscriminatamente, ma l'intreccio è verosimilmente simile nella realtà lavorativa. in alcuni casi si sceglie un capo espiatorio preferenziale, ogni attore ne ha uno. il capro espiatorio può essere una categoria...
c'è sempre qualcuno che sbaglia o fa ca****e, e sua sarà la colpa.


la grande assente e l'innominata è la responsabilità propria. 
ma di questa, a nessuno, fotte minimamente.

NOTA uno
se anche questo post vi ricorda qualche situazione esterna, forse non è un caso.


NOTA due
ad onor della cronaca, nei casi in cui gli attori si assumono la responsabilità che gli è propria, i progetti di crescita dei minori, avanzano, progrediscono e magari si risolvono anche benino.

CITAZIONE DOTTA

"da un grande potere derivano grandi responsabilità ...." spider man



sabato 5 settembre 2009

suvvia un pò di psicologia

Il disturbo narcisistico di personalità è un disturbo della personalità il cui sintomo principale è un deficit nella capacità di provare empatia verso altri individui. Questa patologia è caratterizzata da una particolare percezione di sé del soggetto definita “Sé grandioso”. Comporta un sentimento esagerato della propria importanza e idealizzazione del proprio sé - ovvero una forma di amore di sé che, dal punto di vista clinico, in realtà è fasulla - e difficoltà di coinvolgimentoaffettivo. La persona manifesta una forma di egoismo profondo di cui non è di solito consapevole, e le cui conseguenze sono tali da produrre nel soggetto sofferenza, disagio sociale o significative difficoltà relazionali e affettive.

La nozione di disturbo narcisistico di personalità è stata formulata da Heinz Kohut nel 1971 e introdotta dietro sua proposta nel manuale Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM). Il quadro clinico che descrive è una particolare forma di disturbo del narcisismo. Ciò che distingue questi pazienti, ovvero la struttura psicologica ipotizzata da Kohut, e per la quale coniò il termine “Sé grandioso”, è una sorta di cosiddetto “Falso Io” o “Falso Sé”, che conserva alcune delle caratteristiche primitive dell’Io infantile, un'immagine interiore eccessivamente idealizzata ed "onnipotente" che l’individuo percepisce come il vero “Io”. I soggetti affetti sono spesso caratterizzati da un bisogno affettivo specifico, quello di essere ammirati, in misura superiore al normale o che appare inappropriato ai contesti. Tuttavia non è un sintomo che compare necessariamente. Alcune persone possono ritenere in qualche modo di essere "speciali" o superiori, esprimere in modi diversi aspettative di soddisfacimento di una idea di sè irrealistica e tendenzialmente onnipotente.

In ambito teorico, le diverse scuole di psicologia hanno dato interpretazioni e spiegazioni diverse di questa famiglia di disturbi. Il concetto di narcisismo è un termine teorico che nella psicoanalisi indica un meccanismo o funzione primitiva del ; precisamente è la funzione che distingue il "Sè" dalla realtà esterna nelle prime fasi del suo sviluppo. Si ritiene generalmente che il narcisismo, cioè il suo malfunzionamento, abbia un ruolo centrale nell'origine di molte patologiepsichiatriche. Il disturbo di personalità narcisistico è una manifestazione di narcisismo patologico particolare, oggi generalmente considerata come un quadro riconoscibile a sé stante, e codificata dall'esame oggettivo dei sintomi


La diagnosi secondo il criterio DSM IV richiede che almeno cinque dei seguenti sintomi siano presenti in modo tale da formare un pattern pervasivo, cioè che rimane tendenzialmente costante in situazioni e relazioni diverse:

  1. Senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza
  2. È occupato/a da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale
  3. Crede di essere "speciale" e unico/a, e di poter essere capito/a solo da persone speciali; o è eccessivamente preoccupato da ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto
  4. Desidera o richiede un’ammirazione eccessiva rispetto al normale o al suo reale valore
  5. Ha un forte sentimento di propri diritti e facoltà, è irrealisticamente convinto che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative
  6. Approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso
  7. È carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri
  8. Prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui/lei
  9. Modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo è)

Secondo i dati riportati dall'American Psychiatric Association (APA) il disturbo narcisistico di personalità è diagnosticabile in circa l'1% della popolazione adulta. Esistono tuttavia stime più elevate, che collocano il dato tra il 2% e il 4%. Tra i pazienti ricoverati la diffusione del disturbo aumenta molto (tra il 2% e il 16%).

La diffusione di questa patologia non sembra ubiquitaria, bensì fortemente influenzata - perlomeno nelle modalità di manifestarsi - dai contesti culturali. Secondo alcuni osservatori, essa è diffusa (con queste caratteristiche) quasi esclusivamente in paesi capitalistici occidentali.

Il disturbo sembra avere una componente sessuale o di genere per cui la diffusione non è uguale fra i due sessi: i maschi affetti sono più numerosi delle donne, di una quota compresa tra il 50% e il 75%.

Alcuni tratti narcisistici appaiono nel corso dello sviluppo dell'individuo e in un certo grado sono normali. Questi tratti del carattere sono molto diffusi tra gliadolescenti, senza che necessariamente l'esito sia una personalità patologica in età adulta.


fonte wikipedia

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